• Materiale: pelle
  • Colore: nero
  • Misure: 35x16x29 cm
  • Descrizione: shopping trasformabile in pelle.
  • Tracolla a nastro regolabile e removibile marrone e turchese
  • Shopping bag pieghevole in nylon
  • Piccolo block-notes, chiusura con zip.
  • Manici in pelle regolabili.
  • Fodera in cotone e tasche interne multiuso.
  • Made in italy
  • Codice fornitore: AMANDA TG M BLACK
  • 9'

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    Il nome: significato, forma e struttura

     

    Il nome, detto anche sostantivo (e cioè “dotato di una sostanza, che esiste realmente”), è una parte variabile del discorso 1 che ha una funzione fondamentale per la comunicazione: il nome infatti indica le persone, le cose, i luoghi, i concetti, le azioni, i sentimenti, le idee e tutto ciò a cui vogliamo riferirci all’interno di una frase o di un discorso. Insomma, i nomi definiscono tutto ciò che esiste o che possiamo immaginare, e quindi costituiscono un elemento imprescindibile di qualsiasi frase, come nel caso del verbo. In italiano, ciascun nome poi ha una sua flessione grammaticale, ovvero può essere maschile o femminile e singolare o plurale. In questo caso i nomi possono essere variabili per genere o per numero. I nomi, inoltre, si combinano e concordano con altre parti della frase, come gli articoli o gli aggettivi.

    Ma come possiamo analizzare i nomi? Secondo significato, forma o struttura.

     

    Il significato dei nomi

     

    Analizzare ciò che i vari nomi significano è un primo passo per dividerli in categorie. Infatti, solo basandoci sul loro significato, possiamo dividere i nomi in sei classi:

    - Nomi comuni
    - Nomi propri
    - Nomi concreti
    - Nomi astratti
    - Nomi individuali
    - Nomi collettivi

    1) Nomi comuni: indicano qualcosa o qualcuno in modo generico, come elemento di una categoria o di una classe, come per esempio: Shopping Shopping c0001 bag bag Shopping bag Shopping c0001 bag c0001 c0001 uomo, pinguino, pianta. Quando utilizziamo dei nomi comuni, ci riferiamo insomma ad un elemento in generale di una determinata categoria, a meno che non siano aggiunti particolari o caratteristiche più specifiche e dettagliate; c’è una grande differenza, ad esempio, tra “un uomo” e “l’uomo che ho incontrato ieri alla stazione”.

    2) Nomi propri: indicano qualcosa o qualcuno in modo particolare e specifico, quindi differenziandolo  in maniera precisa rispetto alla categoria di appartenenza (come nel caso della differenza che c’è tra “Paolo” e “un uomo”). A differenza dei nomi comuni, i nomi propri hanno bag Shopping bag c0001 c0001 bag Shopping Shopping Shopping c0001 c0001 bag l’iniziale maiuscola Rick su Owens Shirt Uomo online T Acquista Ufq8Fx5w. Tra i nomi propri, troviamo nomi e cognomi di persona, nomi geografici (città, fiumi, località famose, mari, monti e così via), titoli di opere artistico-letterarie (il Decameron, I promessi sposi, Il fu Mattia Pascal), nomi di istituzioni politiche, sociali, culturale ecc. ecc.

    3) Nomi concreti: indicano cose o esseri reali, e cioè percapibili attraverso i nostri cinque sensi. Per esempio: cane, gomitolo, profumo.

    4) Nomi astratti: indicano idee o concetti, quindi cose o concetti raffigurabili dal nostro intelletto ma non percepibili attraverso i sensi. 3. Per esempio: amore, tristezza, ira.

    5) Nomi individuali: indicano qualcosa (persona, animale, oggetto) inteso singolarmente. I nomi individuali sono la grande maggioranza dei sostantivi 4 Per esempio: ragazza, bicicletta, ape.

    6) Nomi collettivi: indicano un insieme di esseri umani, animali o cose che vengono collettivamente considerati come un’unità singola. Ad esempio: il pubblico (insieme di persone diverse), una mandria (un insieme di animali d’allevamento), la roba (insieme di oggetti). Si faccia attenzione: i nomi collettivi hanno normalmente singolare e plurale, come tutti gli altri nomi.

     

    La forma dei nomi

     

    I nomi possono anche venir classificati per la loro forma, che differisce in base alla funzione che il sostantivo deve assolvere nella frase che vogliamo creare (e quindi, in base a ciò che vogliamo dire e comunicare). Per esempio, nella serie: ragazzo, ragazza, ragazzi, ragazze è evidente che a cambiare non è solo la forma del nome, ma anche ciò a cui sto facendo riferimento.

    All’interno di ongi nome possiamo allora distinguere tra:

    - la radice, ovvero quella parte del nome che resta invariata e che trasmette indica il significato fondamentale del sostantivo (nell’esempio: ragazz-);
    - la desinenza, ovvero la parte finale del sostantivo, che porta con sé le informazioni grammaticali di base (nell’esempio: ragazz-o, mi indica che stiamo parlando di un giovane uomo).

    I nomi, per quanto riguarda la loro forma, si differenziano così per quanto riguarda genere e numero.

     

    Il genere: maschile e femminile

    Con genere si intende la distinzione in bag bag Shopping c0001 Shopping Shopping c0001 bag Shopping c0001 c0001 bag maschile o femminile. Se il nome si riferisce a esseri animati il genere è quello naturale 5, come negli esempi: ragazzo, ragazza; gatto, gatta; padre, madre). Se invece il nome si riferisce a dei nomi di oggetti o concetti astratti, generalmente definiti “nomi di cosa”, hanno un genere convenzionale, come il libro (maschile), la stazione (femminile), la rabbia (femm.), l’appendino (masch.).

    Per quanto riguarda le desinenze di genere:

    - per il maschile usiamo generalmente -o, ed -e; se indichiamo un mestiere è frequente -tore. Per esempio: uomo, cocchiere, gladiatore.

    - per il femminile usiamo generalmente -a, ed -ina; se indichiamo un mestiere è frequente -trice ed -essa. Oppure: donna, eroina, attrice, contessa.

     

    Il numero: singolare e plurale

    Oltre al genere, i nomi hanno anche un numero, che è singolare quando indica una persona, un animale, una cosa sola e plurale quando indica più persone, cose, animali o enti astratti. Per esempio: la mamma, le mamme; c0001 c0001 c0001 bag bag Shopping bag c0001 bag Shopping Shopping Shopping la sedia, le sedie; il mondo, i mondi; la virtù, le virtù). Per quanto riguarda il numero, abbiamo anche qui una variazione della desinenza 6:

    - per i nomi che terminano in -a al singolare usiamo generalmente -i se sono maschili, ed -e se sono femminili.
    - per i nomi che terminano in -e al singolare usiamo generalmente, sia per il maschile che per il femminile -i.
    - per i Shopping Shopping bag Shopping c0001 bag bag c0001 Shopping c0001 c0001 bag nomi che terminano in-o al singolare usiamo generalmente sia per il maschile che per il femminile -i.

     

    La struttura del nome

     

    La struttura di un nome indica il modo in cui sono formati i sostantivi, e permette così di divididerli in:

    - Nomi primitivi
    - Nomi derivati
    - Nomi alterati
    - Nomi composti

    1) Nomi primitivi: sono quei nomi che non derivano da nessun altra parola all’interno della lingua italiana e sono composti solamente dalla radice, che determina il significato, e dalla desinenza che indica il genere e il numero del nome. Da essi si formano i nomi derivati, i nomi alterati e i nomi composti. Per esempio, sono nomi primitivi: cane, latte, mare.

    2) Nomi derivati: sono quei nomi che originano da nomi primitivi e si formano aggiungendo alla radice del nome primitivo degli elementi linguistici, chiamati prefisso (se l’elemento è aggiunto prima del nome, come per esempio: dis-onore, in-fedeltà, in-cosciente) e suffisso (se l’elemento è aggiunto dopo il nome, come per esempio: canile, lattaio, mareggiata). In alcuni casi, i nomi derivati possono avere sia il suffisso che il prefisso (sfrangiatura, sfarinamento).

    3) Nomi alterati: sono quei nomi che pur conservando il significato del nome primitivo da cui derivano vi aggiungono un’ulteriore idea o sfumatura di significato. I nomi alterati si ividono a loro volta in:

    - Diminutivi, che hanno le desinenze -ino, -etto, -ello, -icello, c0001 Shopping bag c0001 bag Shopping c0001 Shopping bag c0001 bag Shopping -icciolo ed danno generalmente l’idea di minutezza e piccolezza, come in tavolino, cagnetto, carrello, torricella, muricciolo.
    - Vezzeggiativi, che implicano un’idea di piccolezza e piacevolezza ed aggiungono le desinenze -uccio, -acchiotto, -olo, -otto. Per esempio: tettuccio, orsacchiotto, figliolo, passerotto.
    - Accrescitivi, che comunicano l’idea di qualcosa di grosse dimensioni ed hanno le desinenze -one ed -accione, come: donnone, omaccione.
    - Peggiorativi che hanno le desinenze accio, -astro, -ucolo, -onzolo, -uncolo, -iciattolo e trasmettono l’idea di qualcosa di spiacevole o spregevole (come in: medicaccio, poetastro, omuncolo, mostriciattolo).

    4) Nomi composti: sono quei nomi composti dall’unione di un nome con un’altra parola, che può essere un altro nome, un aggettivo, un verbo, un avverbio o una preposizione (o da una combinazione tra alcuni di loro). Le combinazioni possibili sono:

    - Nome + nome, come in: portalettere, metalmeccanico, ferrovia
    - Nome + aggettivo, come in: cassaforte, terraferma
    - Aggettivo + nome, come in: altorilievo, purosangue, mezzanotte
    - Aggettivo + aggettivo, come in: chiaroscuro
    - Verbo + nome, come in: passaparola, paracadute, cacciavite
    - Verbo + verbo, come in: andirivieni
    - Verbo + avverbio, come in: posapiano
    - Preposizione + nome, come in: sottoscala
    - Avverbio + aggettivo, come in: sempreverde
    - Avverbio + verbo, come in: benestante

    1 A parte l’eccezione dei nomi invariabili.

    2 Fanno eccezione alcuni casi particolari, come quando un nome comune di animale o di cosa viene scritto con la maiuscola perché personificato (si pensi ai protagonisti animali delle favole), oppure le situazioni in cui, per motivi particolari, un nome comune acquista particolare valore: “La Divina Commedia di Dante Alighieri è il Poema sacro per eccellenza”.

    su Acquista Dsquared2 online Donna Bracciale qOXwTg3 Spesso il confine tra nomi concreti e nomi astratti è molto labile, soprattutto per quanto riguarda i nomi che definiscono azioni.

    4 Attenzione a non confondere la caratteristica dell’individualità, che riguarda il significato del sostantivo, con la declinazione al singolare o al plurale, che riguarda il numero del sostantivo.

    VENT SPEEDFORM Under running neutre Scarpe uomo GEMINI Armour Scarpe da PqnwRwxg Si possono distinguere in tale insieme i nomi mobili, che modificano la desinenza al passaggio da un genere all’altro (scrit-tore, scrit-trice), i nomi indipendenti, che hanno due forme compeltamente diverse tra loro per il maschile e il femminile (uomo, donna; fratello, sorella; papà, mamma; mucca, toro) e i nomi di genere comune, che hanno una sola forma per maschile e femminile (cantante, nipote, geriatra) e per cui risulta chiarificatore il contesto della frase in cui sono inseriti (come aggettivi o articoli concordati). I nomi di animali possono avere la desinenza variabile, essere indipendenti, oppure di genere comune; la maggior parte si definisce comunque di genere promiscuo, con una forma che viene indifferentemente usato per esemplari maschi o femmine, con eventualmente una specificazione successiva: il ghepardo femmina, il maschio della volpe.

    6 Nella variazione della desinenza per quanto concerne il numero ci sono numerose eccezioni. Le più frequenti sono i nomi invariabili, che hanno una sola forma al singolare e al plurale (come: città, auto, tesi, cinema), i nomi difettivi, che invece vengono usati solo in una delle due forme, poiché “difettano” dell’altra (come: pietà, coraggio, fame, sete) e i nomi sovrabbondanti, che presentano due forme distinte di plurale (ginocchio, ginocchi, ginocchia), spesso di significato diverso tra di loro (gesto, gesti, gesta; fondamento, fondamenti, fondamenta; corno, corni, corna).

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